lunedì 12 settembre 2011

11 SETTEMBRE 2001: OPERAZIONE H


CANCELLA L'ACCA
L'11 Settembre 2001, New York e gli Stati Uniti subirono un colpo terribile, inusitato, imprevisto. L'attacco alle torri gemelle e i morti ammazzati furono un dramma nel dramma. Vite spezzate, innocenti martiri della perfida politica tra Stati, divennero ignare pedine negli scontri tra poteri forti, di quelli che le cronache dei media non riportano. Ci accorgiamo, forse, proprio quando accadono questi fatti, che vi sono guerre tacite, non dichiarate; che le vittime del duemila-e-uno sembrano appartenere a rituali dove si delinea la necessità di sacrificare ad una qualche divinità oscura e famelica donne e uomini, come quelli in uso presso le civiltà precolombiane: Piramidi del Sacrificio. Ci accorgiamo, forse, che le notizie in nostro possesso derivate dagli organi ufficiali di informazione sono filtrate e manipolate, ma poco o punto possiamo contro il muro di gomma dell'omertà, della menzogna che il sistema allestisce per neutralizzare la consapevolezza dei popoli. Del resto, una norma non scritta guida le azioni delle oligarchie dominanti: tutte le risorse economico-finanziarie e le ultime verità, devono rimanere ben salde nelle mani di pochi, a tutti i costi. Ed oggi, tra i mille problemi che ci angosciano, chi ha voglia e coraggio di andarsi a cercare la verità? Siamo sempre più obnubilati da banalità e bisogni falsi; sempre più preoccupati per l'avvenire dei nostri figli; sempre più inspessiti da una cultura di morte, da una filosofia di vita debole, orizzontale, senza prospettive alte. Insomma, siamo prigionieri dentro un mondo governato da aguzzini e garzoni di bottega, comandati da entità empie e infami e tuttavia, già, tuttavia la partita non è decisa. Ho ragione di credere, anzi, ne sono certo, che l'uomo ha in sé intelligenza, volontà e sentimento per rivedere le stelle. Ho ragione di credere che il Bene comunque abbia la meglio su tutti i propositi maligni. Niente di distruttivo può affermarsi in eterno. Invece c'è sempre chi rompe le palle pure in una cesura epocale drammatica. I neognostici ritengono un cattivo dio quello di Abramo e di Mosè; i saputelli dell'ultima ora, ripetono stancamente la vecchia storiella eretica, secondo la quale la creazione è il male, la carne è il male e solo loro, esoterici illuminati, potranno mettersi in salvo dalla catastrofe imminente insieme ai pochi devoti che li adorano. Per l'umanità non vi sono possibilità d'appigli tradizionali, secondo i nuovi catari. Gli angeli sarebbero, secondo loro, demoni-alieni e la Chiesa di Cristo una specie di spectre fetente e assassina, i gesuiti poi assumerebbero il ruolo di braccio armato del potere mondiale, e via elencando. I rompipalle esoterici alla Mike Plato – tanto per rimanere nell'orto italico – son malati di sindrome d'interpretazione, come gli psicanalisti che vedono 'piselli' dappertutto (che abbiano disfunzioni erettili?). Ossessionati dal simbolismo, leggono ogni accadimento come segno che rimanda ad un altro segno ancora e così all'infinito. Nemesi divine si abbatterebbero su New York attraverso... temporali di fine stagione (perché di questo si trattava); le ultime news campagnole dei cerchi nel grano, ci racconterebbero epopee cosmiche per avvalorare le tesi di Plato stesso; al confronto il buon Charles Hoy Fort era un cartesiano. Ma per favore. A furia di strillare, gli esoterici da operetta non si accorgeranno del baratro in cui si troverà questo povero mondo. Quando si farà sul serio, Plato e i suoi fans staranno ancora leggendo l'ultimo numero della Marvel comics per documentarsi. Amici, l'11 Settembre del 2001 sono crepate persone reali, impazziti i loro congiunti e parenti, impaurite milioni di persone. L'urlo collettivo di quei tremila morti si è inteso a distanze galattiche. Goeti sempre all'opera, hanno tentato di impadronirsi dei residui animici lì presenti. Il perverso rituale faceva parte di un piano, ben lungi dalle tesi di Giulietto Chiesa e di tutti i professionisti del complotto. Il fondamentalismo di matrice mussulmana ne ha rivendicata la responsabilità: mentivano. Chi o cosa c'era dietro l'attentato? La CIA, l'NSA, l'FBI, le Forze Armate statunitensi? Oppure i rettiliani di David Icke con l'MI6 al completo?

La Regina Vittoria ebbe un ruolo determinante nell'accrescere l'impero Britannico: assoldò pirati, serial killer, tagliagole della peggior specie, senza il benché minimo imbarazzo. Non era la mera conquista di una egemonia economica finanziaria nel mondo, c'era ben altro in ballo. Così, dietro l'attentato mortale alle Twin Towers, non ci sono interessi geopolitici e religiosi del capo terrorista di turno, ex alleato per giunta. Sono solo pedine di un tremendo gioco senza esclusioni di colpi. Pedine teleguidate come teleguidati erano gli aerei dirottati contro gli USA quell'11 Settembre. Le vittime rientravano in un piano sacro, ma di una sacralità bestiale, antiumana. Vediamo, se possibile, di delineare un volto, una cornice, un quadro di riferimento per capire chi ha osato uccidere tutti quei poveri cristi. Il simbolo ha la sua ragion d'essere se il messaggio che contiene arriva subito alla coscienza, altrimenti è solo cibo per addetti ai lavori.
Gli imperi cadono, ne sorgono altri. Sia per implosione dovuta a decadenza, sia per debolezza rispetto ad un nuovo potere che si impone, essi hanno comunque un destino segnato. Il segno di Roma è sopravvissuto sotto forme occulte, quello inglese (che ne copia strategia e, in un certo qual modo, visione) lascia il testimone fittizio alla Nuova Roma d'Occidente, gli Stati Uniti d'America. Le componenti magiche sopravvivono a Londra e checché ne dica quel furbetto cialtrone di Dan Brown, negli Usa si scimmiottano riti e simbologie. Ora, non c'è potere che non abbia in sé una energia che lo qualifica, lo sostenga, un esoterismo che ne guidi l'operato. Non è materia per analisti d'Intelligence né per politologhi. Di metapolitica parliamo, ma per stare bassi, trattasi di criptopolitica.

Son duemila anni che ci provano a far tornare dal lungo esilio gli Dèi dell'Egitto. Essi, a dirla tutta, non erano spariti del tutto. Come più volte ho affermato (C.G.Jung pure, ma per lui era una cosa buona), si son nascosti nell'inconscio di ogni povero uomo. L'inconscio è sì la discarica umana personalizzata, ma ha la caratteristica di collegarsi ad ogni inconscio del pianeta, in una rete fognaria che tutto copre. È il regalino dell'era oscura. Noi uomini un tempo lontano, quando il tempo era galantuomo, camminavamo a fianco di Dio, dentro avevamo il Sole e non esistevano sottoscala tetri e sporchi, la mente non era bicamerale e poteva vantare vastità, naturalezza, fluidità e purezza cristallina, viaggiavamo tra universi, poi... sapete tutti come è andata. Crollo verticale, lacrime e sangue, guerre, egolatria, segreti custoditi da una minoranza cosiddetta illuminata. Altre divinità con ben altri scopi si presentarono all'orizzonte dell'uomo. Volevano essere adorati, serviti; esigevano sacrifici e ci relegarono in una prigione, senza scelta, senza possibilità di fuga. Poi, si manifestò una Luce umile e grandiosa: un Dio si fece uomo, assaporò l'amaro calice, visse la nostra dimensione, ci rese liberi dicendo che il Regno era dentro di noi. Non volle essere adorato, ma ci insegnò la Via regale, quella del Fuoco. Poi successe che l'uomo sentì il bisogno di strutturare l'insegnamento cristico, di rendere il messaggio codificabile, di incapsularlo, di mediarlo perché altrimenti – dicevano - il popolo dei credenti avrebbe fatto cattivo uso della libertà spirituale; in fondo la vecchia prigione esoterica (cfr. Jean Josipovici) poteva sempre servire. Sorse tutta una nomenklatura. Il resto è storia recente.

Per tornare all'11 Settembre 2001, esso è un segno mortale e definitivo della fine di un impero, quello americano. Le Due Torri, colonne e fondamento d'America, crollano abbattute da ordigni impropri made in USA. Il Nemico non spreca niente e tutto u.s.a.. Chi sono? Le staffette che annunciano il Nuovo Impero Mondiale. Parlano sempre inglese. E sono feroci come leoni affamati da tempo. Chi li comanda?

Troverete traccia del suo nome nel nome in cui viene chiamato il noto taxi di NY: yellow cab. Il giglio è presente nel suo stemma, tanto per accennare al simbolismo. È un nobile, ma non ci tiene, sebbene la sua casata provenga dalla Venezia dei Dogi. Ha buoni rapporti con la Casa Reale Inglese e mi dicono fonti di solito ben informate che bazzica ambienti diplomatici pur non possedendo accrediti ufficiali. In Cina è di casa e ne apprezza la cultura del lavoro, anche se inculcata a bastonate. È consigliere defilato di alcuni primi ministri occidentali, quelli che contano ovviamente (Berlusconi non c'è sulla sua agenda moleskine rossa, ed è un bene). Sostiene la ricerca scientifica sulle malattie degenerative, in particolar modo ed è pure un fervente ambientalista, un convinto promotore dell'eutanasia, tifa per le energie alternative ma possiede azioni della principale corporation che estrae uranio. È ovviamente intimo della Salamandra, ma ambisce a diventare battitore libero, un giorno. La nanotecnologia è praticamente una sua invenzione anche se non brevettata (non gli frega un granché dei profitti, i soldi non fanno la felicità), ma ama la campagna e ovunque la Natura produca l'anima mundi. Ama il buon vino francese pur non disdegnando quello italiano, bontà sua. Non indossa orologi né usa cellulari. Chi desidera contattarlo, deve fare una lunga trafila e se ha fortuna lo può incontrare, ma decide lui luogo e orario. Cosa c'entra con l'11 Settembre 2001? Era dentro una delle Torri a flirtare con una stagista (è democratico) ed è riuscito a fuggire giusto in tempo. Come? Uno squillo sul suo cellulare lo ha avvertito e lui di rimando ne ha fatto un altro: lo start dell'operazione 'H' (ma non lo possedeva di solito?). A volte la combinazione...

venerdì 12 agosto 2011

DIARIO DI BORDO



Leggo sui blog di area, analisi sullo stato delle cose che risentono del pensiero dominante profano, razionalistico, spesso infantile anche per chi affronta tematiche di frontiera. Alieni scambiati per madonne, profezie usate come certezze, fisica dei quanti diventata toccasana spirituale, medicale ed esistenziale e via elencando. Mike Plato che pubblica interi libri di Dick, che considera autentiche gemme oracolari, quando in realtà sono elucubrazioni di uno scrittore alle prese con la sua schizofrenia; Corvide o come si chiama quell'etnologo svolazzante, che mischia cosmovisioni di fisica estrema con messaggistica spiritista di presunti veggenti, e il tutto per spiegare cosa sta succedendo prima dell'invasione/contatto di creature aliene (lui le chiama EME). Potrei citarvene altri, ma il punto è: la necessità di fondere scienza e metafisica, attraverso l'uso di alcuni aspetti di entrambe e nemmeno dottrinariamente precise; dicevo, la necessità di questa unione sembrerebbe più importante della giusta lettura di quello che sta accadendo di eccezionale. Perché infognarsi con autori aggravati da turbe psichiche allo scopo di capire questa nostra confusa realtà? Forse perché un fulminato vede meglio le macerie in questo pazzo mondo? Tra fulminato e illuminato, c'è qualche differenza, mi pare: il primo vede solo il buio e gli spettri che lo popolano, l'altro accende la luce e distingue le ombre dalle cose. Suvvia, è mai possibile che per guidare chi ci legge, usiamo guide cieche? Non discuto l'onestà di Corvide e reputo ottime alcune sue intuizioni, ma c'è bisogno di usare stralci di messaggi profetici di incerta origine onde suffragare le proprie tesi? Credo che si possa semplicemente sostenere il proprio punto di vista, con pezze d'appoggio più consone all'assunto iniziale. La profezia è un segno, una possibilità nel mare delle possibilità. Non la si può, non la si deve tirare per la giacchetta. Circa Philip K. Dick, non c'è bisogno che ne illustri i meriti in ambito letterario. La sua fantascienza ben registra le paure, le nevrosi, le allucinazioni di un'epoca, quella attuale, confusa e senza centro. Se c'è un limite in Dick, riguarda la sua totale mancanza di speranza, di dimensione trascendente. Valis, la sua ultima opera, è un tentativo un po' raffazzonato e semplicistico di perlustrare i sentieri della gnosi, come parametro per leggere l'uomo e il cosmo. Tutti noi abbiamo bisogno di un centro, un riferimento alto per viaggiare verso la meta. Come i pianeti, orbitiamo intorno ad un sole e quando usciamo da tale dinamica, vaghiamo pericolosamente verso l'ignoto. Le religioni tradizionali, con linguaggi e metodi diversi hanno tentato, con alterne fortune, di indicare una via e un punto cardinale. La rotta non sempre è lineare, spesso è lontana dalle sponde. Ci vuole una vista acuta che sa vedere lontano ma fa ugualmente attenzione ai particolare, alle coincidenze, ai segni. Ecco, i segni. Il nostro destino può avere un suo sviluppo, può dispiegarsi in tutta la sua portata se non confondiamo i segni.

Obama sta precipitando come le Borse americane ed europee; non sembra più il faro mondiale che giornalisti come Vittorio Zucconi (quando ne parlava si bagnava dall'emozione) consideravano. E che dire dell'ossesso Uolter Veltroni, in perenne ricerca di qualche padre spirituale, e trovatolo in Obama, tiene un suo poster nel salotto di casa, insieme a quello di JFK, del portiere Pizzaballa, figurina introvabile della Panini. Già, sembra proprio che i promotori del consenso abbiano di nuovo toppato eleggendo l'ennesimo supereroe di cartapesta. Perché? Lo ripeto da anni. Un cerchio sovrastrutturale domina il mondo da almeno due secoli e lo fa disinteressandosi dei popoli, anzi li uccide, per scopi innominabili. E la Casa Bianca direte voi? è una villa un po' cafona dove gli elettori made in USA scelgono l'inquilino, che o prima o dopo verrà sfrattato e tanti saluti. Chi è l'inquilino? Un utile idiota se obbedisce agli ordini, o un illuso se li contrasta, tanto alla fine c'è sempre lo squilibrato di turno che gli spara addosso. Kennedy era un illuso, i Bush facevano parte del salotto buono del club, Clinton c'aveva necessità erettili quotidiane per cui diventava facilmente ricattabile, Obama è un miracolato che non sa o non può far nulla. Punto. La crisi profonda dell'economia occidentale e del capitalismo, è l'effetto collaterale di un male preesistente all'origine del Nuovo Ordine Mondiale, nato per distruggere. La cultura del profitto, la società massificata, l'influenza psichica per condizionare l'individuo, l'incapsulamento delle coscienze, l'ottenebramento dell'anima per l'agire incontrastato di potenze dissolutrici, lo scatenamento degli istinti più infimi al fine di seminare panico e caos … con tali programmi dove volevano andare? Dove ci avrebbero portati se non verso il precipizio?
Quante buche ha fatto?

Supermacho? Ma per favore.

Lunga vita e prosperità? Per chi?
Dicevo di Obama. Oggi più di ieri è dimostrato che gli uomini che mandiamo al potere grazie alla tanto idolatrata democrazia, sono soltanto garzoni di bottega ai quali è affidato un compito che un padrone senza volto gli commissiona. La Salamandra – i bene informati assicurano che Lui vuole essere così definito – è il padrone, fatto di carne e ossa ma dal cuore alieno. Che fare allora, noi poveri mortali, figli del popolo? Smetterla di piangere, di fare spallucce, di chiudere gli occhi. Soprattutto smetterla di credere di essere mortali. Abbiamo tutti un destino stellare, il guaio è che non lo ricordiamo più.

domenica 10 luglio 2011

CONTRO I PROFESSIONISTI DEL COMPLOTTISMO


Ormai non passa giorni che sul Web non si leggano le più fantasiose teorie complottistiche cospirate da chissà quali orde di rettiliani. Questa nuova moda non fa altro che “annebbiare” il giusto binocolo con cui si dovrebbero osservare quelli che sono i veri di gruppi di potere tecnocratico. Il riferimento a lobby quali il Club Bilderberg o similari viene praticamente automatico. Ma l’informazione (s)corretta ha non poche difficoltà a difendersi da questo continuo propagarsi di derive complottistiche. Ciò non toglie che vi sia un dietro le quinte, un ulteriore livello che governa i potenti di questo mondo. L'ho non solo teorizzato, ma raccontato e descritto nei particolari. Senza bisogno di caricare, inventare, immettere effetti speciali.
La rete internet che ha permesso una certa libertà e divulgazione di idee ha di fatto anche annebbiato il limes tra fantascienza e realtà. Per uccidere l’informazione spesso basta affogarla nell’eccesso di essa e nell’esasperazione degli spazi di fruizione, più che nel negare gli spazi stessi. Comunque io diffido sempre dal ”vetero-complottismo” perché è riduttivo e soprattutto inibisce le difese immunitarie, dando per scontati dei processi storici tutt’altro che scontati. Serve una prassi fuori dalle dialettiche riconducibili alla linearità della storia e dalle dirette filosofie che ne discendono. Con una immagine:  prepariamoci per una “sfera caotica” dove tutto può accadere, piuttosto che per un “cerchio lineare determinato” in cui quel che accade è già scontato. Come gestire il kaos avanzante? Manteniamoci costantemente presenti dentro la nostra pelle, esercitarci attraverso tecniche di accesso, avere una condotta secondo un codice cavalleresco, disprezzare il facile comodo, disprezzare l’inutile lusso, essere uomini raffinati, ma essere uomini fermi. Mantenere la fedeltà della parola. E nel fisico esercitarci a combattere. Giorno verrà che sarà necessario esser pronti.

domenica 3 luglio 2011

ALLARME, ALLARME, GLI ALIENI SONO TRA NOI!




È ormai una moda culturale diffusa in certi ambienti spiritualistici e antagonisti al sistema dominante, ritenere scontato l’imbestialimento definitivo e irrevocabile dell’uomo, io però non sarei così drastico in quanto l’uomo, come ente naturale generico e perciò libero, non può essere addomesticato, se non imperfettamente e per un tempo molto breve. Io non ho paura delle utopie negative tipo Brave New World di Huxley o 1984 di Orwell, che sono altrettanto irrealistiche e inapplicabili delle utopie positive rassicuranti. E non credo neppure a David Icke, agente coperto dell' MI6 di Sua Maestà Britannica, che ben si innesta in quel milieu alternativo di persone che non credono a tutto quello che si racconta nei tg. Il suo lavoro principale è quello di svolgere la funzione di denunciare l'esistenza di gruppi, potentati economico-finanziari, alieni e maghi ancestrali che dietro le quinte della storia operano indisturbati, al fine di dominare i popoli; implicitamente, Icke afferma pure che chi governa il mondo è così potente e senza scrupoli che non lo si può sconfiggere. A meno ché non si vinca con l'amore universale, come sostiene sempre alla fine dei suoi ponderosi libri, lasciando intendere banalmente che il potere del sentimento umano sia in grado di sconfiggere il male per cambiere il mondo. Ma allora esiste o non esiste un complotto mondiale atto a governare popoli e coscienze? Il giornalista inglese sul libro paga dei servizi, assume pure quel particolarissimo ruolo ben delineato presso tutti gli uffici diplomatici di mezzo mondo: monopolizzare l’opposizione per facilitare la repressione nel regime.

Il Mondialismo attua in effetti la repressione, anche attraverso la partecipazione attiva nel meccanismo totalitario dei cosiddetti esperti di complottismo. Se l'ufologo Pinotti, il ricercatore Malanga, lo gnostico Mike Plato, gridano al mondo intero che alieni-demoni ci stanno 'fottendo' la vita, che demiurghi cattivi si infiltrano nelle menti di politici, preti e intellettuali, anch'essi rientrano nell'operazione Invasione. Non sono oche del Campidoglio che ci avvertono del pericolo, lo amplificano fino a renderlo banale e inverosimile. Come del resto fa David Icke, quando asserisce che i potenti del mondo sono dei lucertoloni travestiti con pelle umana. Leggetevi il bel libro per i tipi dell'Adelphi, Il Grande Gioco, di Peter Hopkirk, sulle diplomazie imperialiste inglese e russa, che nell''800 si contesero l'Afghanistan, l'Iran e l'Asia centrale, e capirete che certi giochi tragici del Potere son sempre gli stessi.

I protagonisti di tale strategia stanno preparando uno stato di coscienza collettivo di non belligeranza, di anomia, di nichilismo, per distruggere quelle categorie dell'anima che fanno di un uomo un uomo libero: l'intelligenza, la volontà e il sentimento. O sono scettico sulla presenza di extraterrestri ostili sulla terra, oppure vi credo senza se e senza ma, alla fine posso essere reso impotente se non conosco i meccanismi di pressione, di condizionamento, di alienazione che il nemico, chiunque esso sia, sta attuando indisturbato. Non vi sono due fronti contrapposti, due fazioni con identità definite. Il nemico è tra noi, silenzioso o mascherato da guida. Difficile scoprirlo. Impossibile vincerlo se siamo addormentati.

A furia di gridare 'al lupo, al lupo', quando sarà palese la presenza del predatore, saremo tutti intenti a leggere dei post che denunciano al mondo intero che gli alieni son tornati. Se temi l'assalto della bestia, copriti prima le spalle.

sabato 14 maggio 2011

BERLUSCONI NON C'ENTRA

Lo stato delle cose in Italia, intendo politico sociale culturale spirituale, sembrerebbe pessimo, caotico, dove un despota camuffato da showman governerebbe secondo interessi propri, fregandosene altamente del popolo. Così dicono i cosiddetti ben informati della fabbrica del consenso, ossia l'elite mediatico-intellettuale che, in realtà, domina  i poteri forti dal dopoguerra ad oggi. L'egemonia della sinistra in Italia, non è una leggenda metropolitana, è pura e semplice realtà fattuale. Scuola, giornali, editoria e in tutti quegli ambiti dove si fa opinione, state sicuri che sono occupati da una certa ideologia, quella progressista, tramite i suoi più allenati campioni, sinceri democratici, politicamente corretti, che impartiscono al popolo-bue cosa si deve pensare fare divertire cantare leggere votare. Però lo fanno dall'alto della loro superiore categoria antropologica, loro sì che sono 'colti e mangiati'. Scusate la battuta. Ma non è tutto. Col '68 c'hanno raccontato che la rivoluzione permanente era buona e bella, ci avrebbe liberato finalmente dai tabù cristiani, conservatori, passatisti. Col '68 una nuova era per l'Italia e il mondo occidentale sarebbe giunta, travolgendo il vecchio, il nostalgismo, i dogmi, Dio stesso. Tutti saremmo stati più liberi di fare il porco comodo nostro, abbandonando i logori vestiti dell'ordine, della disciplina, dei limiti, della famiglia tradizionale, perfino il sesso si sarebbe trasformato in una piacevole fogna di pulsioni, istinti, desideri estremi, e tutto questo senza sensi di colpa per assaporare di nuovo la mela edenica. I cattivi maestri di quegli anni, filosofi sociologhi psichiatri letterati-underground, ebbero un successo straripante ed insieme alla musica rock, o meglio, ad un certo messaggio che alcune rock-band trasmettevano, giuravano di far fuori il vecchio per un radioso futuro senza lacci né autorità. Uccisero il padre, che invece di fare il padre doveva diventare amico dei figli; uccisero la bellezza, l'estetica, l'arte, sostituendole col caos, l'informe, il patologico, il subconscio. La nutella era intercambiabile con la merda. Basta con i luoghi comuni, dicevano, basta con la metafisica, basta con la religione, basta con la civiltà reazionaria  fascista gerarchizzata. Basta, dicevano, perché bisognava far posto al... nulla pervadente e naufragarvi come in un sogno psichedelico. Lo psicologo ci diceva che dovevamo far uscire dagli strati più profondi della nostra psiche ogni cosa, così ci liberavamo per ritrovare il vero volto dell'essere. Totem e tabù dovevano essere distrutti, abbattuti, rimpiazzati con i nuovi idoli: l'autodistruzione soffice, la violenza liberatoria, lo stupro rituale. Vietato vietare, era il motto. Sganciarsi dalle sovrastrutture del pensiero forte per aprirsi alla debolezza, alla non-resistenza, la vera e propria chiave che ci avrebbe aperto le porte della percezione. Le droghe ci avrebbero poi dato la possibilità di fuggire dalla realtà asfissiante e fascistoide; lo zen riveduto e corretto poteva far traballare l'asse fondamentale dell'uomo: la volontà, l'intelligenza e il sentimento. Le nuove spiritualità d'oriente, o meglio, alcune tecniche dell'estasi, spurgate dalle strutture religiose e teologiche, ben rappresentavano l'arma letale per distruggere l'equilibrio psicoanimico dei giovani entusiasti ma con poco discernimento che si affacciavano alla vita. Il '68 ha fatto tanti e tali danni nella coscienza d'occidente che ancora ne paghiamo gli effetti. Ma non è finito il pericolo. Anzi. Il movimento si è arrestato, ma non è stato sconfitto chi lo ha ideato a tavolino. Il Potere, quello vero, reale, il leviatano pauroso, terrorizzante che dagli abissi marini sale in superfice per spallare tutto ciò che incontra, quel potere infero oggi è folle, disposto a tutto.   Usa armi le più sofisticate, quelle per il controllo psichico e cellulare, armi batteriologiche a discriminazione etnica, scie chimiche per i nostri cieli, manipolazioni climatiche e con l'aiuto dei saturniani, capace di distruzione geologica. Se prima usò la cultura per sovvertire il mondo, ora colpirà durissimo, fino alla fine dell'umanità. È un Potere folle, sì, senza più controllo, per tale motivo è imprevedibile. Cosa possiamo fare per difenderci dall'avanzante nulla? Abbiamo ancora la possibilità di restaurare l'antico assetto? Siamo capaci di distinguere il vero dal falso? Oppure abbiamo toccato il fondo e non riusciamo più a risalire? Io scorgo perfino in quegli anni destabilizzanti, i settanta, alcune fiammelle, che tra il caotico e l'oscuro sono sopravvissute, parlo della voglia di conoscere, sperimentare, lo slancio vitale verso l'alto, senza compromessi e senza chimiche. Tendo per cultura a separare l'essenziale dal superfluo, e vedo anime ritte, salde, di fede, magari senza religione ma alla ricerca del divino. Ecco, su queste vale la pena investire tutto ciò che abbiamo.

Attenti, però. Quando perdi il paradiso e smetti di credere che qualcosa di noi sopravviva a noi stessi, allora cerchi altre sopravvivenze, quelle superomistiche. Credi di poterti salvare da solo tra le rovine del mondo. Non è certo casuale che oggi il corpo sia oggetto di culto e premura da quando ha perso valore, perché non attendiamo più che risorga. In special modo in certi ambientini magico-esoterici, quelli che si autocertificano adepti, si ritengono speciali per compensare la perdita di eternità. Con questa presunzione, non c'è più posto per la Tradizione. Si crede che 'tutto converge in me, centro del mondo, non ci può essere altro, né prima né dopo'. Quindi se mi sento speciale, non ci può essere continuità, il filo si spezza. Si commette il più tragico degli errori, scambiare il desiderio con la realtà e la fantasticheria dal sapore gnostico con la Vita vera. Mettiamocelo bene in testa amici del blog; prendete appunti se necessario: noi siamo interpreti, strumenti che nel momento in cui scegliamo liberamente il Cielo, diventiamo come fili attraverso i quali passa la corrente elettrica, non siamo la luce, ma canali di afflusso che permettono alla luce di accendersi.

"Non mi sento tanto bene, però vedo lontano".

"Sotto induzione ipnotica incontro il mio angelo. Magari è un po' alieno e conturbante. Magari vorrebbe possedermi. Però vuoi mettere? Mi connetto con gli antichi dèi. Forse saranno buoni con me."
Tutto ciò che è quiete è bene. Tutto ciò che sale converge. Queste sono le coordinate per giungere  alla vera liberazione. (Angelo Ciccarella)